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Lampada ministeriale: ecco la storia che non conosci

La lampada ministeriale, chiamata anche lampada da banchiere o lampada Churchill, è sicuramente la lampada da scrivania più conosciuta. La sua storia è lunga quanto interessante, forse più di quella della nascita della lampadina! Scopriamo insieme l’origine, la fama e la caduta della bellissima Lampada da banchiere che ha fatto la storia dell’illuminazione.

 

 

Come e quando è nata la lampada ministeriale

Ecco un primo colpo di scena: anche se tutti la conosciamo come lampada “ministeriale”, in realtà il suo vero nome è Emeralite. La sua storia risale al 1909, quando l’ingegnere americano Harrison D. McFaddin brevettò una lampada da scrivania dal design originale, con un innovativo paralume verde. Lo stesso anno, McFaddin diede vita alla H. G McFaddin & Co e iniziò a produrre la lampada di sua invenzione con il nome di Emeralite.

Targhetta emeralite lampada ministeriale

 

I primi modelli della lampada verde da scrivania “Emeralite”

Forse non lo sai, ma il primo progetto della Emeralite era abbastanza semplice. La base aveva delle linee minimal, senza ornamenti, ed era in ottone. Il paralume era di vetro, nella doppia colorazione che tutti conosciamo verde (fuori) e bianco (all’interno). Quando la lampadina era accesa restituiva una piacevole sfumatura bianca e ciò contribuì al successo che questo punto luce ottenne nel mercato americano.

 

La lampada ministeriale metà americana e metà ceca

Pur essendo americana, la fabbrica della Emeralite fece produrre i paralumi alla J. Schreiber & Neffen, una fabbrica situata nell’attuale Repubblica Ceca. Questa scelta si rivelò azzeccata, dal momento che i paralumi erano di ottima fattura.

 

Il restyling della lampada americana Emeralite, la lampada ministeriale originale

Come abbiamo detto, la prima serie di queste lampade verdi da scrivania aveva un design relativamente semplice. A partire dalla 2° serie, la lampada ministeriale verde subì alcune modifiche alla base in ottone, che fu adornata con alcuni motivi decorativi. Cambiò anche il fissaggio del paralume: se nei primi modelli era attaccato all’asta centrale grazie a due fori, nelle serie successive venne introdotto un morsetto che permetteva di regolare il paralume e il fascio luminoso.

 

 

I motivi del successo delle lampade ministeriali

 

Tra il 1909 e il 1939, furono prodotte 3 serie della Emeralite. In quegli anni questo punto luce ottenne un grande successo, in particolare per due motivi. Il primo era il design del paralume in vetro: leggermente appiattito sul retro e sui lati. Il secondo era la possibilità di inclinare il paralume e direzionare la luce secondo l’esigenza degli utenti.

emeralite con porta penne lampada churchill ministeriale originale
Emeralite con porta penne

Non bisogna dimenticare che la H. G McFaddin & Co, l’azienda che produceva la Emeralite, introdusse nella propria collezione  altri tipi di punti luce. Si possono ricordare, per esempio, le lampade da comodino e le lampade da terra. Nondimeno, alcuni dei modelli di Emeralite da tavolo iniziarono ad avere calamai, porta penne, orologi e calendari rimovibili.

 

 

Il declino della H. G McFaddin & Co

Nel 1939, con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, la scelta di far produrre i vetri della Emeralite ad una fabbrica della Repubblica Ceca si rivelò catastrofica. La guerra, infatti, obbligò la società di McFaddin a interrompere la collaborazione con la J. Schreiber & Neffen, l’azienda ceca che fino al 1939 produsse il paralume della Emeralite.

Di conseguenza, per non interrompere la produzione, la McFaddin iniziò a fabbricare lampade da scrivania con il paralume di metallo. Più o meno nello stesso periodo, questa azienda fu acquistata da Charles Inness-Brown e McFaddin, inventore della Emeralite, si ritirò definitivamente dal mercato.

lampada ottone vetro verde
Modello di una Emeralite da terra Fonte: http://emeralite.com/emeralite_floor_lamps.html

 

La nascita della Emeralite Co.

A sua volta Inness-Brown fondò la Emeralite Co. e rimodernò il paralume della Emeralite, che perse la caratteristica sfumatura bianca. La lampada non fu apprezzata nella sua nuova veste e ciò causò a tutti gli effetti il suo declino.

Iness-Brown morì nel 1960 e la Emeralite Co. fu venduta e ribattezzata in Tilarem inc. (Tilarem è la parola “Emeralite” letta al contrario, senza la prima e l’ultima “e”).

Nel 1962, la Tilarem fu chiusa e con essa la produzione della Emeralite, la lampada strabiliante (a dir poco strabillante!) simbolo di intere generazioni di studiosi, bibliotecari, banchieri e politici.

lampada da ufficio verde
Scena tratta dal film “Seven”, del 1995.

Perché la Emeralite è chiamata lampada ministeriale, lampada banchiere e lampada Churchill?

lampada verde da tavolo
Lampade verde da scrivania

 

Il motivo per cui la Emeralite è conosciuta come lampada “ministeriale”, “da banchiere” o “lampada Churchill” deriva dal successo che ebbe negli uffici delle banche e delle istituzioni politiche. E il motivo di questo successo fu proprio il paralume verde!

In quegli anni, infatti, si credeva che il colore verde avesse degli effetti psicologici benefici. Non solo, in molti avevano dimostrato che il verde era un colore lenitivo, in grado di proteggere gli occhi dalla luce diretta, come quella delle lampade da scrivania. Questa idea era molto diffusa tra chi svolgeva lavori d’ufficio e chi passava molte ore a leggere e a scartabellare documenti (studiosi, politici e banchieri). Non a caso, i contabili indossavano delle visiere verdi  per proteggere gli occhi dalla luce delle lampade.

contabile
Un contabile con la classica visiera per proteggersi dalla luce.

Il successo della Emeralite, quindi, si deve al paralume che impediva alla luce di essere proiettata verso l’utente e, nel contempo, emanava una piacevole luce sfumata di colore verde, l’ideale per concentrarsi a lungo.

L’Emeralite divenne una lampada elegante e alla moda, grazie anche ad una buona campagna di marketing. La McFaddin pubblicizzò la sua lampada come un vero e proprio toccasana per migliorare l’efficienza del lavoratore, grazie alla riduzione dell’affaticamento degli occhi che garantiva il paralume verde.

Questo fa capire il motivo per cui fu particolarmente diffusa come lampada da tavolo ministeriale, un successo che non è mai tramontato!

 

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Scrivanie ministeriali su cui posizionare le lampade da banchiere

Se ti piacciono le lampade verdi tipo Emeralite, forse ti piacciono anche gli arredi da ufficio classici in legno rifinito.

Le scrivanie ministeriali si distinguono per il piano in pelle o in cuoio morbido, per la firma di carte e documenti, e per le cassettiere ai lati delle gambe. Potresti pensare di arredare il tuo studio di casa o il tuo ufficio con una scrivania ministeriale in stile classico, con il piano morbido che agevola la scrittura.

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Scrivania ministeriale con lampada ministeriale bianca.

 

Crediti dell’articolo

Questo articolo non sarebbe stato possibile senza far riferimento a questi due siti, che ringraziamo per le informazioni che hanno raccolto:

 

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